Algoritmo Instagram - Agenzia Social Media Padova

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Come funzionano gli algoritmi di Instagram (e come utilizzarli a proprio vantaggio)

Se fino a qualche tempo fa gli algoritmi di Instagram erano contornati da un alone di mistero e chi sapeva qualcosa sembrava custodire segreti inconfessabili, Mosseri, ovvero il CEO di Instagram, ha iniziato a parlare in maniera molto più ampia e trasparente degli algoritmi della piattaforma, dando informazioni essenziali per poterli comprendere e, in un certo senso, imparare ad utilizzarli per ottenere una maggiore e migliore visibilità e di conseguenza ampliare il proprio successo su Instagram. Ecco allora come funzionano gli algoritmi di Instagram (ebbene sì, sono più di uno).

Stato del profilo: fai un check

Ancor prima di imparare a utilizzare a proprio vantaggio i meccanismi degli algoritmi di Instagram, c’è un passaggio fondamentale che ti permette di conoscere lo stato del tuo profilo (come i KPI nei Social Media) e individuare eventuali blocchi che potrebbero essere causa (o parte di essa) di una visibilità ridotta se non quasi nulla.

Negli ultimi anni è stato introdotto in piattaforma “l’account status” (stato dell’account) raggiungibile attraverso le impostazioni di ogni profilo per vedere se ci sono dei blocchi. È uno dei primi controlli che bisogna fare per valutare la salute del proprio profilo. Nell’account status sono indicati:

  • Contenuti rimossi;
  • Cosa non si può consigliare;
  • Contenuti mostrati più in basso nel feed;
  • Monetizzazione;
  • Funzioni che non puoi usare.

Se questi parametri risultano segnati in verde, significa che lo stato dell’account è perfetto e senza limitazioni. Se invece uno o più di questi parametri risulta segnato in arancione con il segno di un punto esclamativo, significa che per quel determinato parametro vi sono dei blocchi assegnati da Instagram, e per comprenderne i motivi basta cliccarci sopra.

Nel caso in cui vi siano dei blocchi sbagliati (come contenuti nascosti perché ritenuti inadeguati, quando in realtà non è affatto così) è possibile fare appello/ricorso e richiedere a Instagram un nuovo controllo. Risolvere eventuali blocchi è dunque il primo passaggio per avere un account sano e in grado di ottenere un’adeguata visibilità.

Gli algoritmi di Instagram: quali sono e come funzionano

La prima cosa che occorre sapere sugli algoritmi di Instagram è che questi ultimi sono più di uno. Nel 2010 Instagram era un semplice social basato sulla pubblicazione di foto in ordine cronologico, una classificazione che nel tempo e con lo sviluppo della piattaforma ha poi richiesto grandi cambiamenti.

Nel 2016, infatti, i programmatori si sono accorti che gli utenti erano portati a perdere almeno il 70% dei post pubblicati, compresi quelli delle persone a loro più vicine e ritenute maggiormente interessanti, rendendosi dunque conto della necessità di sviluppare un’organizzazione diversa. Da quel momento è stata quindi inserita una classificazione dei post del feed sulla base di ciò che interessava di più. Negli anni, Instagram ha dunque iniziato a utilizzare tutta una serie di algoritmi, classificatori e processi per poter offrire agli utenti il miglior intrattenimento, e fargli passare quanto più tempo possibile sulla piattaforma mostrando contenuti considerati rilevanti e interessanti.

In altre parole, oggi, se i tuoi contenuti vengono visti da pochissime persone è perché Instagram presume siano poco interessanti e di conseguenza non li mostra quasi a nessuno. Una dura verità di cui occorre per forza prendere atto. Cosa fare allora? Conoscere il funzionamento degli algoritmi e cercare di utilizzarli in maniera corretta per ottenere visibilità.

Ad oggi è possibile contare su Instagram almeno 5 algoritmi:

  1. per il feed;
  2. per le stories;
  3. per esplora;
  4. un sistema di classificatori per i reel;
  5. per il motore di ricerca.

Algoritmo per il feed

L’algoritmo che regola il feed si basa soprattutto su questi segnali:

  • La tua attività: i post sui quali hai messo like, che hai condiviso, commentato o salvato, aiutano Instagram a comprendere i tuoi interessi e ciò che potrebbe dunque coinvolgerti maggiormente;
  • Informazioni sul post: quante persone hanno messo mi piace, hanno commentato, condiviso o salvato un post, e quanto velocemente lo stanno facendo. A questo si aggiungono poi anche informazioni ordinarie sul contenuto stesso, come la data e l’ora di pubblicazione e la località;
  • Informazioni sulla persona che ha pubblicato: per capire quanto la persona potrebbe essere interessante, Instagram tiene conto delle persone che hanno già interagito con quella persona nelle ultime settimane (like, commenti, condivisioni, salvataggi).

Nel feed gli utenti vogliono generalmente vedere contenuti da parte di parenti, amici e persone strettamente legate ai loro interessi. Per questo Instagram cerca di trovare un equilibrio mostrandoti sia i contenuti di persone che conosci, sia altri contenuti che potrebbero interessarti.

In altre parole, Instagram tenta di fare delle previsioni/predizioni per mostrarti contenuti che abbiano una maggiore possibilità di farti passare del tempo sul social network e farti interagire.

Prima di pubblicare contenuti è quindi fondamentale chiedersi: Quanto è probabile che questo contenuto riceva mi piace o commenti? Quanto è probabile che le persone spendano del tempo per leggerlo/guardarlo? È un contenuto da salvare o sul quale tornare più tardi?

Algoritmo per le stories

L’algoritmo che regola le stories si basa soprattutto su questi segnali:

  • Storico delle visualizzazioni: quanto spesso visualizzi le storie di un account. In modo Instagram cera di dare priorità alle storie degli account che ti interessano di più;
  • Storico delle interazioni: quanto spesso interagisci con le storie di quell’account (inviando reazioni o messaggi diretti);
  • Vicinanza: la tua relazione complessiva con l’autore e la probabilità che tu sia legato da parentele o amicizie.

Instagram esamina il posizionamento delle storie escludendo prima di tutto le pubblicità e facendo attenzione ai contenuti condivisi dagli account che segui. Basandosi su questi segnali, come per il feed, Instagram tenta di fare delle previsioni sulle storie che potrai ritenere più rilevanti e degne di interazione.

Come incrementare visualizzazioni e interazioni alle storie?

  • Geolocalizza le tue storie per incrementare le visualizzazioni in target;
  • Utilizza gli sticker interattivi per stimolare l’azione;
  • Crea degli appuntamenti o delle promozioni speciali solo per questo specifico format.

Algoritmo per esplora

L’algoritmo che regola l’esplora si basa soprattutto su questi segnali:

  • Informazioni sul post: quanto è popolare (mi piace, commenti, condivisioni e salvataggi). Informazioni che, rispetto al feed e alle stories, sono ancora più rilevanti;
  • L’attività su esplora: Instagram si basa anche sui contenuti con cui hai interagito in esplora precedentemente. In base al tipo di contenuti con i quali hai interagito, l’algoritmo cercherà di proporre contenuti simili;
  • L’interazione con la persona che ha pubblicato: i contenuti in Esplora sono in genere di persone sconosciute ma con cui magari hai già interagito in passato attraverso altri contenuti;
  • Informazioni sulla persona che ha pubblicato: quante volte le altre persone hanno interagito con questa persona.

Lo spazio esplora su Instagram è pensato per far conoscere agli utenti persone e contenuti nuovi. Per questo Instagram si basa sulle tue interazioni passate e i tuoi interessi. Ricorda che in questo spazio vengono del tutto evitati post su argomenti sensibili o potenzialmente offensivi. E pubblicando contenuti del genere potresti essere bannato.

Algoritmo per i reel

Il sistema di classificatori per i reel si basa soprattutto su questi segnali:

  • Le interazioni passate e recenti: a quali Reel hai messo like, hai commentato, salvato o condiviso e a chi appartengono;
  • Informazioni sul reel: contenuto del video (immagini e traccia audio) e popolarità di quest’ultimo.
  • Informazioni sulla persona che ha pubblicato il reel: numero di follower e livello di coinvolgimento (popolarità sulla piattaforma).

I reel sono utilizzati da Instagram per permetterti di scoprire nuovi contenuti e nuove persone interessanti da seguire. La maggior parte dei contenuti mostrati provengono da account che non segui e, anche in questo caso, Instagram cerca di prevedere quali reel potrebbero interessarti di più, farti interagire e farti passare più tempo sulla piattaforma.

È importante evitare di inserire Reel di bassa qualità e risoluzione, con watermark esterni, già utilizzati in precedenza, con una grande maggioranza di immagini, con i bordi o totalmente ricoperto da testo. Questi elementi potrebbero infatti influire sulla scelta di Instagram di mostrare o meno il contenuto. Al contrario, può essere molto utile utilizzare anche nei reel parole e hashtag rilevanti.

Shadowban: restrizioni in esplora e hashtag

Per avere successo nel complesso mondo di Instagram occorre conoscere bene anche quelli che nel settore vengono definiti shadowban, ovvero restrizioni di un account nella sezione Esplora e in quella relativa agli hashtag.

Shadowban non è un termine riconosciuto da Instagram, e di conseguenza non ne sentirai mai parlare in vesti ufficiali, ma si tratta effettivamente di contenuti che possono subire una drastica riduzione di visibilità, specialmente pubblica. Ma perché questo accade?

È possibile incorrere in shadowban a causa di:

  • Violazioni delle normative della community;
  • Fake engagement;
  • Utilizzo di hashtag bannati;
  • Comportamenti Spam come l’utilizzo di troppo hashtag (più di 30) pratiche follow e unfollow o copia e incolla nei DM;
  • Attività potenzialmente da bot (ad esempio tanti commenti in pochissimo tempo);
  • Utilizzo di software di terze parti che violano i termini d’uso della piattaforma.

Come aumentare la propria visibilità su Instagram

Sulla base del funzionamento di questi algoritmi, ecco alcuni consigli per aumentare la propria copertura su Instagram.

  • Fai il check dell’account status;
  • Posta contenuti originali, prestanti e interessanti evitando di postare quelli già pubblicati;
  • Collabora con altri creator;
  • Fai attivare le notifiche a chi già ti segue per non fargli perdere nessun contenuto;
  • Monitora gli insight per controllare l’andamento dei progressi (individua i tuoi KPI);
  • Testa e trova i momenti in cui i tuoi follower sono più presenti e attivi, e utilizzali per pubblicare;
  • Utilizza la geolocalizzazione, le keyword e gli hashtag pertinenti;
  • Utilizza in maniera appropriata i trend.
Enrico Rudello - Consulente Marketing Padova

Autore

Enrico Rudello

Sono Enrico Rudello, esperto Consulente di Marketing con un focus specifico sul Marketing Sanitario. Dal 2016, guido Itaca Lab, specializzata nella promozione della visibilità online per strutture sanitarie e professionisti del settore medico. Il nostro obiettivo è chiaro: posizionare i nostri clienti in cima alle preferenze dei loro pazienti attraverso strategie di marketing digitale mirate e efficaci.

La nostra expertise non si ferma qui. Tramite RUÈN, ampliamo il nostro raggio d'azione supportando aziende commerciali nella definizione e nell'implementazione di strategie comunicative capaci di generare coinvolgimento e acquisire nuovi clienti. Collaboro attivamente con enti di formazione di primo piano per equipaggiare i giovani talenti con le competenze necessarie a navigare con successo nel panorama digitale odierno

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