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La Strategia multi-canale di Velasca

Nel panorama digitale del fashion retail, velasca come modello di integrazione tra artigianato e innovazione

Nel contesto altamente competitivo del fashion retail digitale, dominato da colossi globali e da un ecosistema iper-frammentato di brand emergenti, Velasca si distingue come una case history esemplare di come sia possibile coniugare heritage artigianale e innovazione tecnologica in una strategia omnicanale coerente e scalabile. Il valore distintivo di Velasca non risiede soltanto nella qualità del prodotto – calzature artigianali realizzate in Italia – ma soprattutto nella costruzione di una customer experience integrata che abbraccia tutte le fasi del funnel, dall’awareness alla loyalty post-acquisto.
Questo articolo esploriamo in profondità la strategia multi-canale di Velasca, evidenziando le leve tattiche e strategiche del digital marketing, l’orchestrazione sinergica tra canali online e offline, e l’adozione di un approccio full-funnel data-driven. Analizzeremo in particolare la capacità del brand di attivare meccanismi di ingaggio personalizzato attraverso contenuti ad alto impatto creativo, ottimizzati per ciascuna fase del percorso d’acquisto.

Chi è velasca

Velasca nasce a Milano nel 2013 dall’intuizione di due founder – Enrico Casati e Jacopo Sebastio – di colmare un gap nel mercato delle calzature da uomo: offrire scarpe artigianali made in Italy a un prezzo accessibile, abbattendo la filiera distributiva tradizionale tramite un modello direct-to-consumer (DTC). Questo approccio ha consentito al brand di disintermediare il rapporto con il cliente finale, controllare l’intera value chain e ottimizzare la marginalità, senza sacrificare la qualità del prodotto.
Dall’e-commerce nativo, Velasca ha implementato nel tempo una strategia di espansione fisica attraverso l’apertura di undici botteghe esperienziali, dislocate in Italia (Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Palermo) e in città strategiche all’estero come Parigi e Londra. Il piano di espansione internazionale include il mercato statunitense, con l’imminente apertura di uno store a New York.

Mission e obiettivi strategici

L’attuale fase evolutiva di Velasca si configura come un percorso di scaling strutturato e basato su tre pilastri fondamentali:

  • acquisizione di nuovi clienti: attraverso un ecosistema media integrato e una strategia di advertising iper-segmentata, l’obiettivo è incrementare il bacino utenti e massimizzare il cost-per-acquisition (CPA), valorizzando i canali ad alta scalabilità e ottimizzazione algoritmica (Facebook Ads, Google Ads, YouTube, Native).
  • rafforzamento della brand awareness: investire su una brand identity forte e coerente lungo tutti i touchpoint del customer journey – fisici e digitali – posizionando Velasca non solo come prodotto, ma come esperienza valoriale legata a italianità, autenticità e artigianalità.
  • espansione nei mercati internazionali: replicare il modello Italia in mercati esteri ad alto potenziale (Francia, Germania, UK, Nord Europa, USA), modulando l’offerta e la comunicazione in funzione delle specificità culturali e comportamentali di ciascun target.

Questo framework strategico evidenzia l’orientamento del brand verso una crescita sostenibile, guidata da insight analitici, storytelling emozionale e innovazione continua nel marketing performance-based.

La strategia full-funnel di velasca

Una costruzione data-driven della customer journey omnicanale
La strategia digitale di Velasca si articola secondo un framework full-funnel avanzato, fondato sull’integrazione sinergica di canali, contenuti e strumenti di marketing data-driven. Ogni fase del funnel – dalla prima esposizione al brand alla fidelizzazione post-acquisto – è gestita con approcci mirati e KPI specifici, in una logica di ottimizzazione continua del ROAS e di massimizzazione del valore medio per cliente (CLV).
Questo modello consente al brand non solo di acquisire nuovi clienti in maniera scalabile e sostenibile, ma anche di costruire un’identità di marca solida e riconoscibile, attraverso una narrazione coerente su tutti i touchpoint – digitali e fisici.

Fase 1: awareness

obiettivo strategico: incrementare la notorietà del brand, intercettando prospect di alta qualità con una comunicazione emozionale ad alto impatto.
Canali attivati:

  • Facebook Ads e Instagram Ads
  • Google Display Network (formati statici e HTML5)
  • YouTube (sequenze video personalizzate e bumper ads)
  • native advertising (Taboola, Outbrain) su publisher editoriali premium

Tattiche operative:

  • costruzione di audience ampie, con segmentazione progressiva tramite audience insights e affinity categories da Google Analytics;
  • contenuti top-of-the-funnel (TOFU) focalizzati su storytelling emozionale, heritage italiano, artigianato e posizionamento premium;
  • A/B test creativi su formato, copy e visual, con algoritmi ottimizzati per engagement e visualizzazione.

Kpi monitorati:

  • CTR (click-through rate) e CPM (cost per mille impressions)
  • bounce rate e durata media della sessione
  • Add to Cart Rate per city cluster con botteghe fisiche (funzione di “wishlist” offline)

Fase 2: consideration

obiettivo strategico: rafforzare l’intenzione d’acquisto, capitalizzando l’interesse generato in fase di prospecting attraverso contenuti educativi, social proof e logiche persuasive.
Canali e formati utilizzati:

  • Google Shopping per intercept intent-based
  • Facebook e Google Remarketing (custom audiences e DPAs)
  • CRM e automation per email marketing personalizzato

Contenuti chiave:

  • product storytelling con focus su lavorazione, materiali e dettagli artigianali;
  • recensioni certificate da clienti reali (social proof + trust factor);
  • offerte selettive e comunicazioni “esclusive” solo in retargeting, per preservare la percezione di valore.

Formati performanti:

  • collection ads e carousel con feed dinamici;
  • video mid-funnel (testimonianze, how it’s made);
  • landing pages dedicate ottimizzate per user intent.

Fase 3: conversion

Obiettivo strategico: ottimizzare la conversione all’acquisto con messaggi personalizzati, UX ottimizzata e attribution modeling avanzato.
Elementi chiave della strategia:

  • personalizzazione del copy, del design e delle CTA in base al micro-segmento (geolocalizzazione, comportamento, device);
  • utilizzo di modelli di attribuzione multipli (first touch, last click, position-based, time decay) per valutare con precisione i canali che influenzano l’acquisto;
  • ottimizzazione delle landing page con CRO (conversion rate optimization) mirata e tracciamento multi-evento con Kissmetrics.

Metriche chiave per la valutazione:

  • ROAS per campagna e per singolo asset
  • CPA (cost per acquisition) disaggregato per sorgente e creatività
  • conversion rate finale e micro-conversioni lungo il funnel (product view → add to cart → checkout start → purchase)

Fase 4: retention e loyalty

Obiettivo strategico: estendere il ciclo di vita del cliente, potenziando il CLV e stimolando l’advocacy tramite engagement mirato e comunicazione post-sale.
Azioni e leve implementate:

  • email marketing segmentato con contenuti esclusivi (early access, collezioni limitate, restock);
  • campagne di riacquisto personalizzate basate su behavioral data (tempo dall’ultimo acquisto, tipologia prodotto, canale preferito);
  • rafforzamento della brand equity attraverso storytelling continuo sul valore dell’artigianato, la manutenzione del prodotto e l’esperienza di customer care.

Dati a supporto:

  • il costo medio di conversione di un cliente acquisito è inferiore del 90% rispetto a un nuovo prospect;
  • la retention rate è ottimizzata grazie all’integrazione tra CRM, e-commerce e automation (newsletter + canali social + supporto post-vendita).

Il ruolo cruciale del dato

La business intelligence come foundation della strategia omnicanale di Velasca
Nel contesto di una strategia digital-first a forte connotazione full-funnel, il dato rappresenta per Velasca non solo una leva di ottimizzazione, ma l’architrave su cui si costruisce ogni decisione strategica e operativa. L’azienda ha sviluppato una cultura del dato trasversale, che permea la misurazione delle performance, l’analisi comportamentale degli utenti e l’attribuzione delle revenue ai vari touchpoint del customer journey – sia digitali che fisici.
La capacità di Velasca di integrare dati di prima parte (first-party data), eventi digitali e conversioni offline, consente una visione olistica dell’efficacia delle azioni di marketing. In particolare, il brand ha costruito un sistema di data analytics ibrido, in cui si combinano strumenti enterprise e soluzioni custom per il monitoraggio avanzato delle metriche chiave lungo tutte le fasi del funnel.

Stack tecnologico e strumenti principali

  • Google Analytics (GA4): utilizzato per l’analisi delle sessioni e il tracciamento dei micro-conversion point, con segmentazione su base comportamentale (view product, add to cart, start checkout, purchase). GA è anche impiegato per modellare i funnel di conversione e identificare colli di bottiglia nell’UX.
  • Kissmetrics: piattaforma orientata al tracking user-level, particolarmente efficace nel ricostruire il customer journey su base individuale. Consente di profilare gli utenti, monitorare eventi cross-device e aggregare cluster di comportamento con finalità di remarketing e nurturing.
  • Excel avanzato + dashboard custom: strumenti utilizzati per la costruzione di modelli di attribuzione multicanale personalizzati, che integrano conversioni online (e-commerce) e offline (store fisici), con breakdown per mercato, città, campagna, asset creativo, e periodo stagionale.

Questo approccio permette a Velasca di superare i limiti dei modelli di attribuzione standard (es. last-click), abilitando una lettura strategica della customer acquisition cost (CAC) e del ritorno sugli investimenti pubblicitari (ROAS) in logica cross-channel.

Tabella di sintesi delle metriche chiave per fase del funnel

fasekpi principalistrumenti principali
awarenessCTR, bounce rate, impressions, video viewsFacebook Ads, Google Display, YouTube, Taboola
considerationAdd to Cart Rate, session duration, pages per sessionGoogle Analytics, remarketing, CRM insights
conversionROAS, CPA, funnel drop-off, checkout completion rateGA4, Kissmetrics, DPA, attribution modeling
retentionCLV, repurchase rate, engagement rate, email open rateCRM, ESP, email automation, organic content

Attraverso questa visione integrata, Velasca è in grado di alimentare un feedback loop di ottimizzazione continua, in cui i dati alimentano test A/B, personalizzazioni, miglioramenti di UX e strategie di retargeting comportamentale, mantenendo l’allineamento costante tra performance marketing e brand equity.

Una strategia omnicanale centrata sul cliente, guidata dai dati e alimentata dal contenuto

L’approccio full-funnel adottato da Velasca rappresenta una delle best practice più evolute nel panorama del digital retail italiano. Attraverso un modello che integra in maniera nativa data intelligence, brand storytelling e performance marketing, il brand ha saputo costruire un ecosistema omnicanale capace di generare valore lungo l’intero ciclo di vita del cliente.
La multicanalità, nel caso di Velasca, non è un semplice presidio su molteplici piattaforme, ma una filosofia strategica che punta alla coerenza narrativa, all’efficienza operativa e alla personalizzazione dell’esperienza utente. Ogni touchpoint – che si tratti di una creatività social, di una newsletter, di un’interazione in bottega o di un contenuto branded su YouTube – è progettato per rafforzare la relazione con l’utente e incrementarne il lifetime value.
Questa strategia è tanto più efficace quanto più è supportata da un’architettura di dati robusta, da strumenti analitici evoluti e da un mindset orientato alla sperimentazione continua. È in questa sinergia tra contenuto, tecnologia e insight che Velasca riesce a scalare in modo sostenibile, restando fedele ai propri valori e alla propria visione.